Vittoriano

Sacrario delle Bandiere

Il Tricolore bianco, rosso e verde è il simbolo dell’Italia. Il Sacrario conserva le Bandiere di Guerra dell’Esercito Italiano, dal 1861 a oggi. Queste bandiere testimoniano il valore, il sacrificio e il coraggio dei soldati italiani

Il Sacrario, completato nel 1935, fu concepito per conservare le Bandiere di Guerra dell’Esercito Italiano, dalle prime del 1861 fino a quelle dei Reggimenti disciolti dopo la Prima Guerra Mondiale: confluirono qui così sia le Bandiere di Guerra che già si trovavano presso Castel Sant'Angelo, sia le bandiere ancora in custodia presso i Comandi di appartenenza.

Il luogo prescelto, all'interno del Vittoriano e accanto alla tomba del Milite Ignoto, voleva esaltare proprio la funzione sacrale e simbolica della Bandiera: si voleva così commemorare il sacrificio e il coraggio dei tanti soldati italiani che avevano lottato sotto l'insegna del Tricolore, guidati da un comune senso della Patria.

Anche oggi il Sacrario custodisce ed espone le bandiere di tutte le forze armate dello Stato. All'interno delle ampie teche ricavate nelle campate interne del Sacrario, le bandiere sono raggruppate secondo le varie appartenenze: Esercito (Fanteria, Cavalleria, Genio, Artiglieria, Bersaglieri), Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Finanza e Guardia di Pubblica Sicurezza.

Oltre alle bandiere il Sacrario conserva anche una ampia collezione di armi e mezzi di guerra, come il Motoscafo Anti Sommergibile, più noto con l’acronimo di M.A.S., il relitto del Sommergibile costiero Scirè Classe Adua, il Siluro a Lenta Corsa SLC, il celebre “Maiale” o il Bleriot X, un aeroplano dei primi del Novecento, che montava un motore progettato da un ingegnere italiano.